giovedì 30 novembre 2017

Le sculture a mosaico di Montezuma


Impugnatura di coltello sacrificale. Cultura azteca (1300-1521 d.C.)
Fra i mosaici più belli che si possano vedere ci sono quelli di quattro piccole sculture azteche conservate presso il Museo Prestorico Etnografico Pigarini di Roma. Due maschere e due impugnature di coltello in legno, ricoperte di pietre preziose.

mercoledì 29 novembre 2017

Idee per un presepe


Lavori eseguiti dall'artista australiano Joshua Smith in scala 1:20.
Materiali: compensato, cartone, plastica.
Spunti: Hong Kong, Sydney, Los Angeles

martedì 28 novembre 2017

Emil Nolde - Cristo y los niños

1910, Museum of Modern Art, New York

Emil Hansen (que cambia su apellido a Nolde, nacido en la localidad del mismo nombre, en Tordern, el año 1867) fue un pintor, grabador y acuarelista alemán, conocido sobre todo por ser uno de los máximos exponentes del Expresionismo. Además de sus contactos con los grupos expresionistas Die Brüke (El Puente) y Der Blaue Reiter (El Caballero Azul), fueron fundamentales para su obra Paul Gauguin, Vincent Van Gogh, Edvar Munch y James Ensor, influencia fácil de percibir en su pintura; de ellos aprendió un modo diferente de percibir la realidad y representarla como sentida: capturar la vida - a veces oculta - que está en el corazón de las cosas, transformándolas y enriqueciéndolas con el pensamiento y el espíritu propio. Nolde fue un pintor muy introvertido, de hecho, la colaboración con El Puente duró solo un año, aún si mantuvo una fuerte amistad con todos los artistas del grupo. Podríamos decir que esta introspección suya, fue lo que
le permitió comunicar esas grandes emociones tópicas del expresionismo alemán. No obstante la cercanía de Nolde con las mayores corrientes alemanas de la época, su estilo permaneció siempre muy personal.
En su gran obra artística abunda una diversidad de temas que va desde la nueva vida de la ciudad a inicios de siglo, a temas de denuncia, a temática religiosa, y es curiosa esta última en un momento histórico donde Picasso pintaba Les Demoiselles d’Avignon en 1907, Marinetti presentaba su manifiesto futurista en 1909, es decir, un momento histórico donde se daba una - aparente - ruptura con la tradición, sea en términos estilísticos que tematicos. Durante el periodo 1909-1912, en la pintura de Nolde los temas religiosos están muy presentes y es, de hecho, de estas fechas “Cristo y los
niños, obra potente de profunda humanidad y bella sencillez.
El centro visual de la composición está ocupado por una figura de espaldas con una veste azul-verdosa, no vemos su rostro, pero de la alegría de los niños, de sus cándidas sonrisas podemos imaginar que sea uno lleno de amor, que acoge; sus miradas se dirigen todas a él. La felicidad consiste en el depender de aquella mirada. Al lado derecho vemos un grupo de ancianos, maestros podríamos decir, que se amontonan que se miran entre ellos, otros escandalizados y sorprendidos. Tal vez son  aquellos  moralmente  perfectos, los sabiondos, conocedores de la verdad, pero aquel cerrarse entre ellos, sus miradas llenas de palabras, los hace ciegos frente a un hecho.
Sus vestes violáceas nos muestra el dolor de quien cree poseer todas las respuestas, de quien se cree autosuficiente,  autorreferencial, mientras que la alegría viene de reconocer una presencia, de un abrazo grande donde todo es tomado, inclusive la y sobre todo la razón, que como dice el escritor Antonio De Petro, es adherir frente a un hecho.
Nolde con sus gamas de color, con sus  enérgicas pinceladas, con su técnica libre de virtuosismos, nos entrega una obra humana, una pintura vibrante, que nos hace ver que para confiar toda la existencia en un abrazo hay que entregarse, hay que arriesgarse.


venerdì 24 novembre 2017

Antonin Raymond, Chiesa del seminario della Nanzan University, Nagoya

Fig.1
A metà fra la preistoria e la famosa cappella di Ronchamp, questa chiesetta universitaria progettata dall'architetto ceco Antonin Raymond in Giappone è un guscio di cemento contenitore di meraviglie.

giovedì 23 novembre 2017

Carene



carèna s. f. [lat. carīna, attrav. il genovese]. – 1. a. Parte immersa dello scafo di una nave, detta anche opera viva; si distingue in: c. ordinaria, se nel moto non cambia sensibilmente di immersione; c. slittante, se invece nel moto si alza sull’acqua, scivolando su di essa (impiegata solo per unità velocissime di piccolo dislocamento); c. sottomarina, quando è destinata a navigare completamente immersa. Per la locuz. abbattere in c. (o in chiglia), v. abbattere, n. 3 b. b. In aeronautica e in marina, c. idroplana, carena opportunamente sagomata atta alla sostentazione idroplana. c. Per metonimia, poet., nave: I lor prodi mandâr sotto il comando Del chiaro figlio d’Evemone Euripilo Da quaranta c. accompagnato (V. Monti). 2. Superficie esterna del dirigibile. 3. Nelle scienze naturali, nome di formazioni, organi o rilievi di organi (che perciò si dicono carenati), a forma di chiglia di nave; per es., in anatomia umana, c. del naso, piccola regione triangolare sporgente della parete laterale delle fosse nasali; negli uccelli carenati, c. dello sterno (lat. scient. crista sterni), robusta cresta ossea longitudinale, sulla quale s’inseriscono i muscoli delle ali (muscoli pettorali); in alcune specie di pesci (per es. nel tonno, nell’aguglia imperiale), nome di formazioni rilevate simili a piccole alette che, in numero pari (di solito 2 o 4), sono poste in posizione basale e consentono all’animale una maggiore velocità; nei cirripedi, nome d’una piastra impari del rivestimento esterno del corpo. In botanica, il complesso dei due petali inferiori della corolla papiglionacea delle fabacee. 4. In architettura, soffitto a c., il soffitto ligneo in forma di chiglia di nave rovesciata, spec. usato nelle antiche chiese del Veneto; arco a c., lo stesso che arco carenato o inflesso (v. arco, n. 4). 5. In astronomia, Carena (lat. scient. Carina), nome di una delle costellazioni in cui è stata suddivisa (insieme con la Vela, la Poppa e la Bussola) la grande costellazione australe della Nave. Ne fa parte la stella Canopo, la più brillante del cielo dopo Sirio.

(dizionario Treccani)

giovedì 16 novembre 2017

An Astonishingly Small Stone Carving That Has the Power to Change Art History


More than two years ago researchers from the University of Cincinnati unearthed a 3,500-year-old tomb in the southwest of Greece. The tomb belonged to a Bronze Age warrior nicknamed the “Griffin Warrior,” and contained many treasures, such as four gold signet rings, that have challenged previous notions about the origins of Greek civilization.

lunedì 13 novembre 2017

She Loves You è una canzone sull'amicizia


"Io ti amo", "Io no", "Come soffro", "Come sono felice che tu ami me" e via dicendo. Le canzoni d'amore sono l'apoteosi dell'egocentrismo e nella maggior parte dei casi non sono un inno alle caratteristiche della persona amata, ma sono un inno a quanto l'autore sia o non sia reattivo a questo o quell'aspetto di una relazione e non se ne riesce a togliere l'autocompiacimento.
Insomma, è ovvio che l'amore abbia almeno due "attori", ma se scorrete le canzoni d'amore che conoscete, poche raccontano il "tu" e mille parlano dell'"io". 
E invece She Loves You no: lei ama te! Che strana idea hanno avuto Lennon e McCartney in un hotel di Newcastle nel 1963 (pare che l'idea della terza persona fosse stata di McCartney [1]).
Dal testo vediamo che il narratore non è proprio escluso, ma è il portavoce di quello che "She" dice: Well, I saw her yesterday-yi-yay / It's you she's thinking of / And she told me what to say-yi-yay. La canzone è tutta nel ritornello, ovviamente non è un testo di Pirandello, ma funziona ed è stata in cima alle classifiche per molto tempo, e Pirandello no, invece.
Il ritornello fa: She loves you, yeah, yeah, yeah / She loves you, yeah, yeah, yeah / She loves you, yeah, yeah, yeah. Perché funziona subito? Perché se lo canti stai esultando per la gioia di un altro, il che è una cosa difficilissima che è l'amore gratuito o l'amicizia. She loves you è una canzone sull'amicizia.

domenica 12 novembre 2017

Camminare in architetture mai costruite


A walkthrough of the unbuilt Italian Pavillon at Expo Osaka 1970, designed by italian architect Maurizio Sacripanti.
The project is featured with a complex system of swinging wheels, set in motion by the visitors, and intended to create a "living space" by dinamically changing the form of plastic sheets connected to the wheels.
What you see is a demonstration of how real time rendering can be used in arch viz to convey non-trivial architectural values.
Made with Unreal Engine 4.

Estratto dalla tesi di laurea in Architettura:
Mattia Sgrignuoli, Padiglione Italia Expo Osaka 1970 - Maurizio Sacripanti: Rappresentazioni visuali interattive, 2017, Sapienza Università di Roma

sabato 11 novembre 2017

Lancio dell'anno europeo del patrimonio culturale in Italia

Il 2018 è stato dichiarato dalla UE “Anno europeo del patrimonio culturale” (Decisione UE 2017/864). Il prossimo 20 novembre alle 9.30 a Roma presso la sala Spadolini di via del Collegio Romano 27 il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, on. Dario Franceschini, lancerà l’Anno europeo in Italia, presentandone gli eventi chiave agli operatori e alla stampa. Parteciperanno il capo della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, dr. Beatrice Covassi, la parlamentare europea On. Silvia Costa, la coordinatrice europea dell’Anno, dr. Catherine Magnant.
A fine lavori seguirà un cocktail.

Per partecipare alla manifestazione occorre preventivamente registrarsi attraverso la form seguente:
https://www.eventbrite.com/e/lancio-anno-europeo-patrimonio-culturale-2018-tickets-39651704315

Finalità dell’Anno europeo è incoraggiare la condivisione e la valorizzazione del patrimonio culturale dell'Europa quale risorsa condivisa, sensibilizzare alla storia e ai valori comuni e rafforzare il senso di appartenenza a uno spazio comune europeo. Tre sono gli obiettivi generali, promuovere il ruolo del patrimonio culturale dell'Europa quale componente essenziale della diversità culturale e del dialogo interculturale, rafforzare il contributo del patrimonio culturale dell'Europa alla società e all'economia, promuovere il patrimonio culturale come elemento importante delle relazioni tra l'Unione e i paesi terzi. 14 obiettivi specifici articolano gli obiettivi generali.

L’Anno europeo contribuirà ad affermare una visione ampia e integrata del patrimonio, che includa il paesaggio, l’immateriale, il digitale e sia chiaramente in dialogo con la produzione creativa contemporanea; sia mezzo per l’identificazione e affermazione di valori civili e diritti umani, strumento per il dialogo interculturale e per l’individuazione di risposte alle sfide della contemporaneità; agevoli la comprensione dei valori comuni alla base della nostra identità europea e incrementi la capacità di dialogo e comprensione di culture diverse dalla nostra.
Un Anno europeo di successo contribuirà all’affermazione della trasversalità delle politiche europee del patrimonio culturale, già delineata dall’art. 167 del Trattato di Lisbona, evidenziando e rafforzando l’importanza della cultura e del patrimonio culturale per l’inclusione e la coesione sociale, per lo sviluppo economico, per le relazioni internazionali e per le diverse alter politiche cui esso contribuisce.

Organizzato da: MiBACT - Coordinamento Nazionale Anno Europeo Patrimonio Culturale 2018

Per info: annoeuropeo2018@beniculturali.it

Autore: MiBACT - Coordinamento Nazionale Anno Europeo Patrimonio Culturale 2018

venerdì 10 novembre 2017

Il paesaggio urbano


Visioni seriali
Camminare da un capo all'altro di una città, ad andatura uniforme, fornisce una sequenza di rivelazioni che sono proposte nei disegni seriali che vanno letti da sinistra a destra. A ciascuna freccia sulla planimetria corrisponde un disegno.
Il procedere uniforme del percorso è illuminato da una serie di contrasti improvvisi; così si crea un impatto visuale che rivitalizza il piano (come urtare un uomo che sta addormentandosi in chiesa). I miei disegni non hanno relazione col luogo stesso; li ho scelti perché sembrava un piano evocativo.
Notate come anche le più leggere deviazioni nell'allineamento e e le variazioni anche più piccole in proiezioni o arretramento hanno un effetto tridimensionale di una potenza assolutamente notevole.

Gordon Cullen, Il paesaggio urbano - morfologia e progettazione

martedì 7 novembre 2017

Saturday Night Benefit Show, Reggio Emilia


Band studentesche di ogni genere per il Saturday Night Benefit Show!
Si esibiranno i metallarocasinisti RokTura, i radiofriendly Alike, i bossagroovosi Manager Comizio, i maledettamente acustici Toxic, i rockmantici Marsh... e vedremo che cosa ci riserva la serata!
Presso La Centrale, via Gorizia 12, Reggio Emilia. Ingresso 7 euro, dalle 20:30.
Keep soul!


Campionare i fumetti: Samplerman comics by Yvang

"Yvan Guillo, aka Yvang, è un fumettista francese nato nel 1971. Ha cominciato pubblicando fumetti in varie fanzine fin dai primi anni ...