mercoledì 9 marzo 2016

Kazuo Shinohara’s Houses



via Misfitsarchitecture
The 1950s in Japan were a time of rediscovery and renewal in art,



graphics,



furniture,



photography,



ceramics,



woodblock prints,



cinema,



literature,



textile design,



and architecture.

Kazuo Shinohara was a Japanese architect who lived 1925–2006. This is his first house, House in Kugayama, completed 1954.

lunedì 7 marzo 2016

Lorenzo e Jacopo Salimbeni, Crocifissione


E' il racconto della crocifissione di Gesù come fatto che riguarda il tempo: accade nel contemporaneo di chi lo ha dipinto, come si osserva dalle vesti e dai volti dei personaggi; e accade mentre accadono tante cose di minor importanza, come bambini che scappano dalle madri o cani che si spulciano. E mentre le donne si disperano e si strappano i capelli, altri non mostrano nessun segno di attenzione. Il centurione che pronuncia: "Davvero questo è il figlio di Dio" è specchiato rispetto a Longino; l'uno solenne e cosciente di aver detto qualcosa di rischioso, l'altro impaurito e dubbioso. Insomma, questo avvenimento così decisivo, da cui dipendono così tante cose, non obbliga l'intelligenza di nessuno; davanti al fatto ognuno reagisce diversamente.
Sopra le scene umane, accadono quelle divine, dipinte in modo molto intellegibile: l'anima di un ladrone viene portata via dal diavolo e l'altra anima viene presa in custodia dall'angelo; e sopra la croce fiorisce una pianta dove si trova il nido del pellicano, che si strappa la carne per nutrire i suoi figli.


venerdì 4 marzo 2016

A brand new musical instrument


Swedish musician Martin Molin has long had experience with esoteric instruments like the glockenspiel, traktofon, or Theremin, but he may have topped his musical prowess with the invention of his own new instrument: the Wintergatan Marble Machine, a hand-cranked music box loaded with instruments including a circuit of 2,000 cascading steel marbles. As the devices cycles it activates a vibraphone, bass, kick drum, cymbal and other instruments that play a score programmed into a 32 bar loop comprised of LEGO technic parts. The marbles are moved internally through the machine using funnels, pulleys, and tubes.
Molin began work on the marble machine in August 2014 and hoped to spend about two months on the project. Its complexity soon spiraled out of control as all 3,000 internal parts had to be designed and fabricated by hand, a time-consuming process that eventually took 14 months. An early version was designed using 3D software, but it was easier for Molin to create parts on the fly leading to it’s Frankenstein appearance. The musician shared much of his progress in regular video updates that he shared on YouTube.
Despite the extreme interest an oddity like the Wintergatan Marble Machine is bound to generate—especially on the internet—don’t expect to see it on tour anytime soon, as the contraption has to be completely disassembled to move it. Molin hopes to build additional music devices, some smaller, or perhaps more suited for transport. You can read a bit more about it on Wired UK.

Le città estive quando non è estate



domenica 28 febbraio 2016

Sugar Hill in Manhattan



With the price of real estate so dear, every new building in New York comes with big expectations, but this one more than most. The $84 million subsidized housing complex in Upper Manhattan called Sugar Hill Development has outsize ambitions.
It has been conceived to serve some of the very poorest New Yorkers, who will move into anything but a run-of-the-mill building. Designed by a marquee architect, with no concessions to timid taste, the project aspires to must-see status.

venerdì 26 febbraio 2016

Jeanne d'Arc Le procès de Rouen (21 février-30 mai 1431)


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Au cœur du procès qui condamna la Pucelle d'Orléans, Maître Jacques Trémolet de Villers, plaideur des plus importants procès politiques de ces dernières décennies, décrypte les paroles échangées et nous livre, en voix off, son commentaire jour après jour. 
Il introduit son lecteur dans la salle, lui fait comprendre les convictions des parties, et surtout lui fait saisir le courage sensible du personnage de Jeanne. 

En librairie le 18 janvier (éditions Les Belles Lettres)






Le 21 février 1431 s'ouvre l’un des plus fascinants et décisifs procès de l’Histoire : celui de Jeanne d’Arc.

Cette jeune fille de 19 ans, prétendue analphabète, hallucinée, hérétique, sera en moins de cent jours condamnée à être brûlée vive.


Dès le premier interrogatoire, les juges, Cauchon en tête, assènent les coups. Ils sont abbés, docteurs en théologie, familiers du droit canon, décidés à la faire plier.


Dès sa première parole, Jeanne, seule à la barre, déjoue les pièges des hommes d’Église et de loi. Elle fait preuve d’un ton libertaire, habile et plein d’humour qui les déstabilise par la force de sa sincérité.
Les voix, puisque c’est là l’essentiel, portent.


Cent jours durant, va se jouer, en cette froide salle d’audience, l’éternel combat de la vérité.
Tout procès se conclut dès la première audience. Jacques Trémolet de Villers, plaideur des plus importants procès politiques de ces dernières décennies, décrypte les paroles échangées et nous livre, en voix off, son commentaire jour après jour. Il introduit son lecteur dans la salle, lui fait comprendre les convictions des parties, et surtout lui fait saisir le courage sensible du personnage de Jeanne, jusqu’à craindre l’issue… ll y a du bon dans la procédure. Elle conserve, comme des pierres précieuses dans une châsse, un véritable trésor, et demeure en dernière analyse la seule raison sérieuse d’organiser la justice des hommes. 

Le texte intégral du procès, seul témoignage à faire véritablement entendre Jeanne, a été élaboré, de façon minutieuse, à partir des actes authentiques (les minutes conservées en latin et en français), vérifiés aux meilleures sources et complétés par les dépositions du procès d’annulation.

Jacques Trémolet de Villers a plaidé de nombreuses affaires civiles et pénales à caractère politique, idéologique et médiatique. Écrivain, il a publié une biographie du célèbre avocat du XIXe siècle Pierre-Antoine Berryer, Aux marches du palais, de même que Heureux qui comme Ulysse, commentaire de son anthologie de la poésie française Vingt-quatre poèmes que nous devrions savoir par coeur pour les dire à nos enfants. Il poursuit son travail avec cet « Évangile selon Pilate » qu’est le procès de Jeanne d’Arc.



giovedì 25 febbraio 2016

Alcune architetture

Agli studenti del primo anno di architettura a Roma, fino a qualche anno fa, veniva tenuto un corso teorico da Franco Purini, famoso architetto e teorico (più famoso - giustamente - come teorico). In una delle prime lezioni, abitualmente, con un tono esaltante nonostante l'età, il professore si rivolgeva ai giovani dicendo: "Questa è l'ultima volta che vedete una strada, una casa o una città senza pensarci, senza una coscienza critica". 
Ed era vero, come gli studenti si accorgevano; in ognuno di loro negli anni si andrà formando un gusto; e una serie di letture, amicizie e cose viste si fonderanno nella loro "forma mentis". Così ognuno di loro ha la propria classifica di edifici visti per davvero o per immagini, da cui prendono le idee o l'aspetto per i propri progetti. Dopo un po', sono capaci di scorrere una rivista di architettura alla velocità della luce per trovare qualcosa che gli corrisponda, e, istintivamente, quando sono in città che non conoscono, analizzano ogni singolo edificio guardandolo dai finestrini del treno: questo sì, questo no...
Ecco alcune architetture che potete aggiungere alla vostra collezione di figurine:

La Pyramide, Abidjan, Rinaldo Olivieri

Premabhai Hall, Ahmedabad, B.V. Doshi

The Goodwood Residence, Singapore, WOHA Architects
Insediamento a Philadelphia, Louis Sauer
Cine Libertad, San Salvador
Mercado de Kinaxixe, Luanda, Vasco Vieira da Costa
Collegio della Vela, Urbino, Giancarlo de Carlo

Mars Utopia


mercoledì 10 febbraio 2016

Reflections in Karlsruhe


La prima parte dell’installazione di Jesper Wachtmeister Reflections – visibile al Palace Garden in occasione del trecentesimo anniversario della città di Karlsruhe – affronta attraverso immagini ispirate a Superstudio e Lebbeus Woods la trasformazione e la rigenerazione della facciata del palazzo, la cui architettura sembra essere sfregiata e sfondata.

Ma successivamente queste ferite visive guariscono e si richiudono, portando il palazzo a un nuovo splendore.

Al pubblico è poi offerta l’opportunità di confrontarsi sulla facciata del palazzo. Pensieri, saluti, e desideri sono comunicati tramite SMS e proiettati sulla facciata in forma di fumetti. Modi particolari di scrittura possono influenzare la forma delle bolle di discorso. Un punto interrogativo alla fine del messaggio, ad esempio, genera un “fumetto pensato,” mentre la scrittura in lettere maiuscole crea quello che viene chiamato un

“fumetto urlato”.

giovedì 4 febbraio 2016

Biblioteche: Biblioteca delle arti a Reggio Emilia


In un bel palazzo antico si trova questa biblioteca poco utilizzata e appena restaurata. Siccome non hanno molto lavoro, le bibliotecarie sono gentili e premurose come delle mamme: vi alzeranno il riscaldamento, verranno a chiedervi se volete un caffè. La biblioteca è pubblica, la tessera è necessaria solo per prendere in prestito i libri; questi sono tutti testi d'arte, piacevoli da sfogliare se proprio non vi va di studiare. L'ambiente è molto bello e silenzioso.
Esterno: 6
Interno: 8
Possibilità di concentrazione: 9
Orario: -

Campionare i fumetti: Samplerman comics by Yvang

"Yvan Guillo, aka Yvang, è un fumettista francese nato nel 1971. Ha cominciato pubblicando fumetti in varie fanzine fin dai primi anni ...