
“I libri di filosofia verranno un giorno stampati a fumetti, la linguistica sarà esposta con tavole a rotocalco, il codice civile adotterà una segnaletica di tipo internazionale analoga a quella del codice stradale? A parte il suo aspetto paradossale l’interrogatorio racchiude in sé un’esigenza tutt’altro che futile: là dove le attuali lingue nazionali dividono, un linguaggio visivo potrebbe unire. Oltre alla segnaletica stradale, esistono da tempo altri linguaggi che si richiamano variamente a un’esigenza visiva: basterà pensare alla matematica, alla geometria, alla chimica, alla musica in cui l’impiego dei simboli evita l’uso di frasi…” (Lamberto Pignotti)
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